CARTESIO: LA MATERIA E IL MONDO FISICO

 

LA MATERIA E IL MONDO FISICO

Cartesio ha una concezione MECCANICISTICA del mondo fisico.

Secondo Cartesio quindi l’unica certezza che l’uomo ha è di esistere, perché non ci sono dubbi che l’uomo pensa : cogito ergo sum.

Poi Dio esiste ed è benevolo , quindi non ci inganna, le cose fisiche, che conosciamo con evidenza , devono allora esistere.

Secondo la FISICA CARTESIANA:

1 - il mondo è una grande sostanza estesa (res extensa)

Secondo Cartesio la conoscenza scientifica si ha con la ragione non con i sensi. Le cose si conoscono:

- non per le loro caratteristiche qualitative: colore, forma , sapore .. che conosci con i sensi e che variano,

- ma per le loro caratteristiche quantitative : lunghezza, larghezza, profondità, lo spazio fisico che occupano, che conosco con la ragione e la matematica.


Il MONDO è una grande SOSTANZA ESTESA:

QUESTA SOSTANZA è:

- uniforme e continua: non esiste il vuoto, ma la sostanza riempie tutto (lunghezza, larghezza e profondità dello spazio)

- è senza limiti o indefinita: i singoli corpi sono parte della materia, non ci sono incremento (aumento) o decremento (diminuzione) della materia , ma solo VARIAZIONE DI FORMA.

All’interno di questa materia i corpi si muovono a velocità diverse, si scontrano e si dividono in particelle sempre più piccole.


RISPOSTE PAG.136

1) Le proprietà delle cose che possiamo conoscere con chiarezza e distinzione sono le proprietà quantitative : lunghezza, larghezza, profondità, lo spazio fisico che occupano, che si conoscono con la ragione e la matematica.

2) Per Cartesio la res extensa è la materia che compone il mondo, che è una sostanza uniforme e continua, senza limiti, all’interno della quale i corpi si muovono con velocità diverse. La materia non aumenta o diminuisce ma può solo variare.


2 – Tutto l’universo è regolato da due principi:


- LA MATERIA INERTE: la quantità complessiva rimane costante

- LA QUANTITA’ COSTANTE DEL MOTO: il movimento varia e si trasforma la materia


Il moto è soggetto a tre leggi:

1) legge dell’INERZIA: lo stato di una parte della materia si conserva finché non urta con un’altra parte di materia.

2) legge del MOTO RETTILINEO: ogni parte di materia tende a muoversi in linea retta

3) legge della CONSERVAZIONE DELLA QUANTITA’ COMPLESSIVA DEL MOTO: la quantità di moto che un corpo trasmette ad un altro urtandolo è uguale a quella che perde.

Queste leggi sono volute da DIO e garantiscono la stabilità e l’ordine del mondo, quindi nel mondo le varie parti di materia si muovono a velocità differenti e in diverse direzioni e urtandosi danno origine a TUTTI i corpi che esistono nella realtà.

Cartesio poi sostiene che per verificare queste leggi l’unico modo è l’esperimento scientifico, cioè verificare l’ipotesi attraverso il metodo sperimentale.

Inoltre critica le teorie che sostenevano che tutto era stato creato per un FINE , perché non possiamo conoscere il disegno di DIO , il mondo non sappiamo se è stato creato per la felicità degli uomini, ma possiamo solo conoscere le leggi della natura che hanno prodotto il mondo, non il suo fine.


3 - La natura è come una macchina: MECCANICISMO:


La natura è come una macchina:

- segue unicamente le leggi dell’estensione e del movimento

- si possono studiare solo le sue caratteristiche OGGETTIVE: grandezza, forma geometrica dei corpi, spazio che occupano, movimento, contatto. Le caratteristiche qualitative (sapore , colore, odore.. ) non possiamo conoscerle perché dipendono dall’uomo sono soggettive.


RISPOSTE PAG. 138

1) Nell’universo meccanicistico di Cartesio la quantità di moto che un corpo trasmette ad un altro urtandolo è uguale a quella che perde, le varie parti di materia si muovono a velocità differenti e in diverse direzioni e urtandosi danno origine a TUTTI i corpi che esistono nella realtà.

2) Cartesio rifiuta il finalismo della natura perché non possiamo conoscere il disegno di DIO , il mondo non sappiamo se è stato creato per la felicità degli uomini, ma possiamo solo conoscere le leggi della natura che hanno prodotto il mondo, non il suo fine.




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